CRITICHE

Araxi Ipekjian

L’arte di Lorenzo Campinoti attinge all’informale, alla Pop Art, all’astrattismo. La sua pittura è colore. Alla cromia delle sue composizioni, sia che siano geometriche o astratte, sia che siano informali, è affidato il compito di suscitare emozioni, idee, sensazioni. L’utilizzo di materiale di recupero come supporto e materia creatrice e di pittura da muro, vernice alla nitro, bombolette spray, collage è la caratteristica dominante del suo fare arte. Il tema centrale della sua ricerca è l’intervallo, quasi impercettibile, di quella porzione spazio\tempo avvertita ma non colta dall’uomo.

Dino Marsalà

Nelle sue raffigurazioni, l’artista Campinoti si accosta alla tradizione figurativa in modo assai originale e innovativo. L’espressività dell’artista si avvale di una caratteristica e ben strutturata ricerca personale.

Mariarosaria Belgiovine

 Nelle sue opere si delinea l’inconscio della personalità, controllato dalla sintesi espressiva. La sua ricerca comporta notevoli sensazioni di energia creativa, condensando le emozioni in un racconto evocativo.

Monia Malinpensa – “Intense presenze formali rivelano storie di vita”

L’artista Lorenzo Campinoti pone al centro del suo iter la ricerca continua sia dei materiali che della resa stilistica; egli con forte impegno e con un’ impronta personale esegue opere di notevole realizzazione, dove svela un essenziale aspetto contenutistico. Nell’insieme il suo percorso pittorico ci fornisce un’arte contemporanea sapiente e significativa, in cui il talento, che emerge ben evidente, si avvale di un’estrosità travolgente, ricca di straordinario interesse e preziosa compositiva.

Lorenzo Campinoti si dedica appieno alla sua attività artistica con costante analisi ed evidente esperienza tecnica; è una pittura che nasce dall’animo e che governa tutte le sue creazioni. L’impiego rivoluzionario dei colori tipografici su pannello in gesso o caucciù, vive con dinamica sperimentazione in una libertà di espressione suggestiva, il rapporto tra forma e colore, segni e simboli, si sviluppa in una costruzione vitale fondata sulla originalità e su un linguaggio artistico autonomo, ricco di comunicativa.

La laboriosità della tecnica mista su tavola, su cartone telato o su policarbonato rappresenta una produzione attenta e sicura che segue un discorso qualificante e assoluto. Le colorazioni, spesso attraversate da preziosi e fantasiosi tratti segnici, stimolano costantemente il fruitore a cogliere fantasia e razionalità, in uno spazio di notevoli combinazioni armoniche che diventato pura essenza nel suo fare arte.

Lorenzo Campinoti, orientandosi verso un iter assolutamente innovativo, degno di interesse e meditativa, segna un’evoluzione originale sia di tecnica che di dialettica pittorica.

Egli ci racconta una interpretativa prettamente avanguardistica, dove le sue opere intrise di vibrazioni toccano non solo la maestria compositiva ma offrono anche continue riflessioni e profondi contenuti.

Appassionato della ricerca della materia, del collage di foto e del rapporto tra forma e colore, il Campinoti sviluppa nelle sue tavole immagini moderne, molto suggestive che, liberate dagli schemi accademici, vivono in un valore costruttivo esclusivo. La sensibilità ben tattile, l’effetto scenografico dinamico e la tecnica moderna si esprimono potenti all’interno dell’opera con nuove formule stilistiche ed interpretative, alla scoperta di un universo autonomo, intriso di intense scansioni formali. La complessa stesura polimaterica coglie un incisivo gioco di cromie e formula uno studio determinante per un’arte significativa e simbolica. Una pulsante e solida tecnica pittorica rende ogni sua realizzazione di particolare compostezza, ben decisa e di valide risultanze estetiche. L’opera del Campinoti acquista importanza di comunicazione, indispensabile per chi fa arte, nella quale si muovono presenze di forza e spirito creativo. Sentimenti, emozioni, vivezza di materiale ed ingegno compositivo trionfano così in uno svolgersi del tutto indipendente, che si eleva sulla ricerca. E’ un percorso, quello dell’artista Lorenzo Campinoti, sempre espresso in modo intenso e continuativo, che si arricchisce costantemente di un’esecuzione moderna, in cui il valore compositivo delinea un messaggio vivo di contenuti.

Salvatore Russo

Un’opera dal forte accento concettuale, quella qui proposta da Lorenzo Campinoti.  All’interno della composizione troviamo diverse ambientazioni della mente. Un reticolo, che porta i fili verso un altrove imprecisato. Un collage che ci ripropone il concetto di fuga nella nuova dimensione spazio\temporale.

Una tela estroflessa, che va a spezzare l’equilibrio rappresentativo. Un vortice che costituisce l’instabilità del mondo; ed infine gli zoccoli del cavallo che rimandano al concetto stesso di fuga. L’artista ha deciso di intitolare così la sua opera. Un’opera che si sviluppa su due piani; quello inferiore è reso attraverso un tema monocromatico perché la vita lo deve ancora “turbare”.

Sossio Settembre

In primo piano, una donna raffigurata di schiena, con due fori di risonanza ad f tipici di un violoncello (che evoca la celeberrima opera del 1924 di Man Ray intitolata “Le violon d’Ingres”), con in testa un turbante, ai due lati una serie di cubi di diverse dimensioni, assemblati tra loro e sormontati da simboli che spiegano la tematica dell’opera.

Questo è uno degli ultimi “collage” di Lorenzo dal titolo “Da qualche parte, lontano, indietro”, che merita essere visionato, in quanto in esso si evidenzia, non solo la creatività dell’artista, ma anche la centralità della sua arte, orientata alla ricerca continua dello spazio e del tempo, bisogno intrinseco di ogni uomo. Nel suo percorso artistico ha dato prova di una grande vivacità espressiva e professionalità, che gli ha consentito di rinnovarsi nella tematica e continuare la sua ricerca “stilistica”.

È un artista che con le sue opere vuole legittimare sperimentazioni e linguaggi diversi da quelli tradizionali. Infatti, nelle sue opere, realizzate mediante assemblaggio di materiale di recupero (cartoni, lastre di caucciù rivestite di tela, pannelli di plexiglass, riviste, fotografie) si nota un forte interesse per uno dei momenti più significativi della storia dell’arte, cioè quello di tipo espressivo astratto-informale. Un’intensa ricerca che consolida il suo bisogno di vivere il momento creativo come esperienza libera e totalizzante. Anche se affascinato dalla gestualità energica della pittura d’azione, dalle cromie dei colori acidi e a volte irreali della Pop Art americana, Lorenzo ha saputo creare il suo tratto stilistico assolutamente inconfondibile.