Paesaggio fantastico

La prima impressione davanti a quest’opera è il senso di incompiutezza. Sembra infatti che la striscia azzurra centrale, che divide la composizione in due parti delle stesse dimensioni, manchi di qualcosa. Probabilmente rappresenta il mare, ma nessuna presenza popola la superficie e la sua piattezza esprime una mancanza di senso di realtà fisica. E’ presente solo una sfumatura di colore che separa la striscia di mare in senso obliquo da sinistra in basso a destra in alto: l’azzurro è più intenso nella parte destra rispetto a quella sinistra e questa caratteristica contribuisce in parte a ravvivare il paesaggio.
Il registro è completamente diverso nella parte superiore e in quella inferiore: sopra, il profilo di un’enorme montagna si staglia contro un cielo fantastico, dalle moltissime tonalità che non ci permettono di capire in che momento della giornata siamo e tantomeno in quale stagione.
La scelta di evidenziare con una linea scura il profilo della montagna serve a darle maestosità e a far capire all’osservatore che è la montagna il tema della composizione. Nelle modalità di rappresentazione poi, per come è dipinta relativamente ai colori utilizzati e al modo in cui sono stati stesi con pennellate brevi, corpose e decise, la montagna assurge al ruolo di protagonista e acquista una vita autonoma. Non è una cosa ma un organismo vivente. Le fa da contrappunto, in basso, il grande sperone di roccia saturo di una tinta rossastra tendente al marrone, che rappresenta la terra. Qui si avverte tutta la sua pesantezza e potenza, quasi minacciose, soprattutto se accostate a uno spazio dove è cresciuta un po’ di vegetazione, sommariamente abbozzata con delle pennellate verdi, gialle, arancio e rosse. Questa macchia è incastrata tra roccia, acqua e cielo e ribadisce ancora una volta, con maggior forza, l’intenzione di rendere protagonisti della rappresentazione i principali e primordiali elementi della natura.
Non c’è spazio per uomini e animali. Si celebrano gli elementi che compongono la materia del mondo: terra, roccia, aria, acqua.
Marrone per la terra, grigio per la roccia, blu per il cielo, turchese per il mare.
Dal punto di vista compositivo, l’opera è costruita su un impianto speculare: al profilo della montagna corrisponde in senso rovesciato quello dello sperone roccioso. E’ come se la massa d’acqua riflettesse l’imponenza della montagna, ma non sulla sua superficie, bensì al di fuori, su un altro piano. In sintesi il dipinto consiste di due triangoli con le basi collegate tra di loro, attraverso una striscia orizzontale.
Si ricerca l’origine del mondo nella sintesi delle forme e nei colori fondamentali.

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